Rigoni: “Giocare nel Lane era il mio sogno, il mio futuro parla Vicenza”. Tronco: “Un orgoglio essere qui”

Appuntamento live sul nostro profilo ufficiale Instagram con LR On Air. Quest’oggi in compagnia in una diretta condivisa di Luca Rigoni e Alberto Tronco che hanno risposto alle curiosità dei tifosi.

Tutte le curiosità rivolte a Luca Rigoni:

Come è stato esordire in biancorosso? “È passato un po’ di tempo, sono passati 18 anni, mi ricordo che c’era Mandorlini in panchina all’epoca ed ero contentissimo ovviamente di poter esordire.”

Com’è Giacomelli in spogliatoio? “Jack in spogliatoio è un bel personaggio, è un bravissimo ragazzo e simpaticissimo, oltre alle qualità che ha come calciatore”.

Che rapporto hai con Di Carlo? “Il mister incarna i colori biancorossi e rispecchia il vicentino, noi abbiamo la fortuna di averlo e cerchiamo di prendere i suoi insegnamenti e metterli in pratica domenica dopo domenica”.

Sperate di riscrivere la stessa storia dell’era Guidolin? “Credo sia stato una dei periodi più gloriosi, speriamo di fare una piccola parte almeno, avendo una guida molto simile a Guidolin”.

Per che squadra tifi? “Simpatizzavo per il Milan da piccolo, ma sono cresciuto nel Vicenza e il mio sogno è sempre stato quello di poter esordire con la maglia biancorossa”.

Reggiana o Carpi? “Sono entrambe squadre molto forti, ma ce ne sono altre come Piacenza, Padova, Feralpi, Triestina, noi però dobbiamo pensare a noi stessi e vincere partita dopo partita”.

Il giocatore con più talento in rosa? “Potrebbe essere Tronco”.

Il giocatore più forte contro cui hai giocato? “Credo Dybala, mi ha fatto capire l’importanza che può avere un singolo giocatore in una squadra. E’ un fenomeno”.

Ronaldo o Messi? “Messi”.

Jack o Vandeputte? “Dovete chiedere a Di Carlo queste cose (ride, ndr)”.

Il gol più bello? “Devo ancora farlo, scherzo, ne ho fatto qualcuno, quello di Palermo-Napoli mi è piaciuto molto, è stata una bella azione”.

Perché hai scelto il numero 30? “Ho scelto il 30, perché rimanevano solo il 30 e 31, poi il 30 ce l’avevo già avuto a Genoa ed è la somma tra il giorno del compleanno di mia moglie, ovvero il 23 e il mio, il 7”.

Cosa ti manca di Genoa? “A Genova sono stati 3 anni entusiasmanti, è stato davvero bello giocare in quello stadio con un tifo così. È stata una bella parentesi della mia carriera”.

Come è cantare sotto la Sud? “Quest’anno si è creato un bel feeling con i tifosi e l’ambiente, era da tanti anni che si faceva fatica, ora abbiamo una società di alto livello e abbiamo una squadra forte, i tifosi lo hanno capito e andiamo in campo tutti insieme. A fine parte partita riusciamo a rappresentare questa unione”.

Tatuaggio preferito? “Ne ho tanti, quelli che mi piacciono di più sono le scritte dei nomi dei miei figli e di mia moglie. Rappresentano qualcosa di importante per me”.

Sei più forte tu o tuo fratello? “Siamo entrambi bravi, abbiamo giocato qualche anno in serie A, adesso siamo in C, ma anche lui è bravo”.

Quanto vi mancano gli allenamenti e giocare al Menti? “Ci manca tantissimo, è il nostro lavoro, ci mancano i nostri compagni. È un momento delicato e drammatico, cerchiamo di allenarci con qualche attrezzo, cercheremo di seguire le regole che ci danno, sperando che finisca tutto il prima possibile”.

Com’è Bastoni dell’Inter? “Ci ho giocato lo scorso anno a Parma e penso sia uno dei giocatori più promettenti della Serie A”.

La vittoria più importante di questo campionato? “La gara di andata contro la Reggiana è stata una partita chiave, poi la gara di ritorno con il Carpi. Sono state due gare significative, per dare morale e per farci capire quanto forti siamo”.

Quanti kilometri fai durante una partita? “In media ne faccio 10-11, dipende dalla gara e dal ruolo”.

Ti piacerebbe giocare a Vicenza con tuo fratello? “Sarebbe bello, abbiamo giocato insieme a inizio carriera, adesso lui è a Monza, ha qualche anno di contratto lì, quindi dovreste fare a lui questa domanda (ride, ndr)”.

Chi è il più scatenato in spogliatoio? “Ne abbiamo tanti Marotta, Arma, Saraniti, Giacomell…”.

Che differenze hai trovato tra la Serie A e la Serie C? “Ne ho trovate diverse, penso sia normale. In A trovi giocatori più di qualità e forti tecnicamente, in Serie C ci sono ottimi giocatori, si deve lottare di più, c’è più agonismo, ci sono meno spazi per giocare e anche più ignoranza (ride, ndr)”.

Il tuo gol preferito di questa stagione? “Quello di Bruscagin contro la Reggiana. Epico”.

Perché non torni a Palermo? “Mi dispiace, sono contentissimo a Vicenza”.

Piatto preferito? “La pasta al pesto o il baccalà”.

Quale altro sport segui? “Mi piace seguire il basket, l’NBA”.

Attaccante più forte del girone, a parte i nostri? “Odogwu della Virtus Verona”

Mangi il Kebab? “No, non mi piace, mi dispiace”.

Cosa ne pensi di Zarpellon? “Come Alberto anche Zarpe è giovane, sono ad inizio carriera, hanno un mister e uno staff tecnico importanti, stanno cercando di farli crescere e devono seguire i loro consigli. Se lo faranno, avranno sicuramente una grande carriera nel loro futuro”.

Appena tornate al campo mega crostata dopo allenamento? “Dopo allenamento meglio le proteine e la frutta”.

Impreca tanto il mister in panchina? “Abbastanza ragazzi (ride, ndr). Il mister lo conosco da tanti anni, ma qui a Vicenza sente ancora più il senso di responsabilità, tifa Vicenza, ci tiene tanto e lo dimostra”.

Se arrivasse una proposta dalla Serie A? “No, ho appena rinnovato qui. Sono contento qui, il mio presente e il mio futuro parla Lanerossi Vicenza”.

Una partita che ti è rimasta nel cuore? “Un derby Hellas-Vicenza 2-3 di quindici anni fa, abbiamo vinto con un gol di Zanoletti allo scadere. E’ stata spettacolare”.

Vieni mai in Romagna? “Sì, spesso d’estate vado a Cervia”.

Un portiere che ti ha impressionato nel nostro girone? “Grandi e Albertazzi”.

Cosa farai quando smetterai di giocare? “Per ora non ci penso. Il mio obiettivo adesso è andare in Serie B, poi fisseremo altri obiettivi importanti per questa grande società e per questa grande squadra”.

Qual è la prima cosa che farai finito questo periodo? “In un periodo così capisci tante cose, ci stiamo godendo la famiglia ora, speriamo passi presto, uniti ce la faremo”.

Ti manca il derby con l’Hellas? “Molto, sarebbe una bella partita”.

Che voto daresti alla famiglia Rosso? “Voto 10. La società è molto presente, finalmente abbiamo una proprietà di grande prestigio, che ci tiene al Vicenza e tutti i vicentini devono esserne orgogliosi”.

Non farà caldo per giocare a luglio? “Ci adatteremo, non è quello il problema”.

Com’è stato condividere il campo con Ronaldinho? “Ho preso un bel tunnel (ride, ndr)”.

Dove può arrivare questa società? “Il nostro obiettivo è il presente, il campionato di Serie C è il più duro, stavamo facendo un ottimo cammino finora, quando otterremo il nostro obiettivo poi penseremo ad altro”.

Ci porti in Champions League? “Sì, magari (ride, ndr)”.

Che dieta stai seguendo? “Il nutrizionista ci ha dato un programma da seguire, non è facile perché stando tutto il giorno chiusi in casa, può portare a sgarrare”.

Com’è Pontisso? “Sta dimostrando il suo valore, è un ottimo centrocampista, è un ragazzo giovane ma con ottime qualità, ha tutto il futuro davanti a sé ma sta tenendo un ottimo rendimento”.

Miglior giocatore con cui hai giocato? “Ho avuto la fortuna di giocare con molti giocatori forti, ma se devo dire qualcuno dico Pellissier, Dybala, Pandev e adesso Tronco (ride, ndr)”.

Cosa pensi di Pandev? “Ancora oggi fa la differenza nonostante l’età, è un grande giocatore, tanto di cappello”.

Puoi convincere Padoin a tornare al Vicenza? “Dovete farla al Direttore questa domanda, sicuramente Pado potrebbe darci una mano, ma dobbiamo pensare al presente e non al fantamercato”.

Chi è il più rognoso della squadra in allenamento? “Pasini è bello ignorante (ride, ndr)”.

Che musica ascolti? “Mi piace quella italiana, tipo Jovanotti, Tiziano Ferro…”.

Cosa vi dice Di Carlo prima di entrare in campo? “Tante cose. Ci carica, ci motiva, ci dice la formazione e ci dà le direttive da seguire. Ma durante la settimana prepara nel migliore dei modi la partita e il giorno gara cerca di caricarci a palla”.

Portaci in Serie A e poi smetti. “Ci sta, hai ragione (ride, ndr)”.

Come ti spieghi i tuoi alti e bassi di questa stagione? “Sono arrivato qui a settembre senza aver mai disputato un’amichevole in estate. E’ stato il bravo il mister a mettermi in condizione, ho disputato alcune partite bene, altre meno bene, ma mi sono messo a disposizione della squadra. L’importante è il collettivo, io cercherò di dare il meglio”.

 

Tutte le curiosità rivolte ad Alberto Tronco:

Ti stai allenando? “La società ci ha messo a disposizione degli attrezzi e utilizzo molto la cyclette. Per quello che è nelle nostre possibilità cerchiamo di lavorare e dobbiamo ringraziare la società che ci dà una mano per farlo al meglio”.

Soffri in panchina? “Ogni giocatore vuole sempre giocare, però sono consapevole che davanti a me ho dei giocatori fortissimi come Nalini, Vandeputte, Jack. Io cerco di imparare da loro e prendere tutte le cose migliori che hanno. Provo a dare il mio contributo quando vengo chiamato in causa”.

Come è mister Di Carlo?  “Il mister è veramente un allenatore di categoria superiore, ci considera tutti, ci fa sentire tutti importanti, dato la possibilità a tutti di giocare e dimostrare il proprio valore. Sentire la fiducia del mister penso sia la cosa più bella. Dobbiamo ringraziarlo di quello che ci sta trasmettendo, ci ha fatto capire cosa significa giocare per questi colori, per noi è un punto di riferimento. Si è creato un bel rapporto anche con lo staff”.

Come è stata l’emozione del gol in Coppa? “L’emozione del gol in Coppa Italia è stata forte, sono entrato e ho segnato il 2-1, quel gol me lo porto dentro, così come gli atri due che ho fatto nella mia carriera in biancorosso, quello in Coppa con il Palermo l’anno scorso e quello con il Teramo in casa”.

Quale è il tuo coro preferito?  “I biancorossi…è veramente il mio preferito”.

Com’è giocare al Menti?  “Sono giovane, ma sono molto orgoglioso di giocare in questo stadio e per questi colori”.

Il più matto in squadra? “Marotta ci fa veramente ridere, però sono tutti molto simpatici”.

Per che squadra tifi? “Inter, però simpatizzo anche per la Fiorentina, dove ho fatto 2 anni di settore giovanile”.

Ronaldo o Messi? “Messi”.

Il momento più bello in biancorosso? “Il gol a Palermo in Coppa, è stato quello più emozionante, speriamo però di avere momenti ancora più belli”.

Come è esultare sotto la Curva? “Esultare sotto la Curva è davvero un’emozione indescrivibile, speriamo di farlo più volte possibile, è la cosa più emozionante”.

Come è stato il salto dalle giovanili ai professionisti? “E’ stato un bel salto, non pensavo ci fosse tanta differenza, il primo anno ho fatto un po’ di fatica a livello fisico, poi ho capito come funziona, bisogna aumentare il livello fisico, adesso mi sono abituato al 100%”.

Qual è la posizione che ti piace di più in campo? “Mi piace giocare come esterno per andare nell’1 contro 1, poi essendo destro mi piace giocare a sinistra, perché così posso rientrare e mettere dentro qualche pallone o tirare in porta. Mi piace però giocare anche come seconda punta perché essendo veloce riesco ad attaccare la profondità”.

La vittoria più importante di questo campionato? “Triestina mentre la più bella con il Cesena, è stata importante perché venivamo da un tre pareggi consecutivi e poi sembrava di giocare in casa”.

Ti manca più Padella o la sua trombetta? “La trombetta significa che abbiamo vinto, quindi mi manca di più vincere, perché se suona significa che abbiamo conquista i tre punti, però dai anche Pade mi manca (ride, ndr)”.

Il tuo gol preferito di questa stagione? “Quello di Bruscagin, uno dei più belli visti negli ultimi anni”.

Chi gioca a ping pong con Bizzo? “Con Padella è una sfida infuocata. Io e Rigo siamo in uno spogliatoio un po’ più tranquillo (ride, ndr)”.

Piatto preferito? “Mi piace tutto…i bigoli, il baccalà è tanta roba”.

Quanti gol ha preso Zonta in questi giorni a Fifa? “Loris a Fifa è imbarazzante (ride, ndr)”.

Quale altro sport segui? “Mi piace la pallavolo”.

Attaccante più forte del girone, a parte i nostri? “Vano e Biasci del Carpi”.

Cosa ne pensi di Zarpellon? “E’ un bel talento, ha tutto per riuscire a fare una bella carriera”.

Com’è Cappelletti come cuoco? “Ci sta dando delle ricette nel nostro gruppo, è veramente bravo”.

Una partita che ti è rimasta nel cuore? “La partita del primo gol nei professionisti a Bassano, però le porto tutte dentro le gare”.

Un portiere che ti ha impressionato nel nostro girone? “I più forti li abbiamo entrambi noi”.

Dove può arrivare questa società? “Per quest’anno ne abbiamo già uno e ora è quello il più importante”.

Giochi a Fantacalcio? Hai Caputo? “Siamo io e Loris Zonta, ma siamo penultimi, dobbiamo salvarci. Non ho Caputo, ho Correa, Kolarov, Quagliarella. Meglio lasciarlo stare per ora”.

Miglior giocatore con cui hai giocato? “Rigoni, ha giocato in Serie A. Rachid Arma (ride, ndr).

Chi è il più rognoso della squadra in allenamento? “Bizzotto”.

Cosa vi dice Di Carlo prima di entrare in campo? “Ci carica al 100%. Cura ogni particolare degli avversari, i collaboratori ci mandano i video di tutti i giocatori avversari, non tralascia nessun aspetto

Rimarrai a Vicenza l’anno prossimo? “E’ il mio obiettivo. Ne parleremo con la società, ne spero. Lo scorso anno mi hanno rinnovato la fiducia, vedremo, intanto devo dimostrare”.

Differenze tra Bassano e Vicenza. “E’ stato un cambiamento importante, qui è tutta un’altra cosa. Essere in questa piazza storica è un onore per noi”.

Pubblicato il 28 Marzo 2020

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