Stefano Rosso: “I tifosi la nostra prima grande risorsa, alla prima gara a porte aperte verrò in Curva”

Per fare compagnia ai nostri tifosi in questo periodo che ci porta a trascorrere dentro casa il nostro tempo, abbiamo deciso di inaugurare una rubrica “LR On Air” sulla nostra pagina Instagram (http://www.instagram.com/lrvicenza), dove ogni giorno alle 18:00 per 10 giorni, un protagonista biancorosso risponderà alle domande dei nostri tifosi.

Ospite della prima giornata il Presidente Stefano Rosso che ha accolto con queste parole i tanti tifosi collegati: “Buonasera a tutti i tifosi biancorossi, è un vero piacere poter essere qui con voi e mi auguro che stiate passando bene questi giorni di esilio forzato in casa. Come a tutti a voi anche a me manca la possibilità di uscire e andare a vedere la squadra. Sono in Veneto, non è stato facile tornare da New York, ma sono qui”.

Spazio poi ad alcune domande e risposte con i nostri tifosi.

Quanto può incidere questa sosta? “È sicuramente un rischio, non è facile fare una pausa forzata in primavera, nella preparazione nessuno ha mai valutato la possibilità di qualcosa del genere. E’ una condizione che però riguarda tutti, avere una squadra con una panchina lunga potrebbe essere un vantaggio da questo punto di vista”.

Stanno continuando i lavori di manutenzione sul terreno del Menti? “Ci sono operatori che stanno lavorando sul campo, stiamo approfittando di questa pausa per cercare di dargli un po’ di ossigeno, più in là si va nel tempo più le condizioni climatiche saranno favorevoli, poi ovviamente non sarà facile perché dovremo giocare ogni tre giorni noi e anche l’Arzignano, pertanto il campo sarà sottoposto a grande stress. Ringrazio tutti gli operatori per il lavoro che stanno facendo anche in questi giorni”.

Giusto lo stop per il coronavirus? “Non va assolutamente preso sottogamba, vista anche la situazione degli ospedali di oggi. La scelta di fermare il calcio è assolutamente corretta. La FIGC ha tutti gli interessi di arrivare a concludere il campionato, probabilmente si arriverà fino al termine ultimo del 30 giugno. Anche se si iniziasse a maggio credo che si possa chiudere tranquillamente la stagione”.

Volete andare in Serie A? “Dobbiamo lavorare un passo alla volta, ma dobbiamo avere la consapevolezza che c’è dietro una società e questo è un ottimo punto di partenza. E’ un anno e mezzo che siamo al comando della società, credo che di cose buone ne abbiamo fatte, poi per fare le cose bene bisogna avere anche tanta pazienza. Una società come questa se vuole essere sostenibile deve assolutamente fare un balzo di categoria, se non due, nel medio periodo”.

Arriverà il rinnovo di Giacomelli? “Abbiamo molta carne al fuoco adesso, credo ci sia intenzione da entrambe le parti di trovare l’accordo. Stefano ha dato tanto a questa squadra e ci auguriamo che da qui a fine stagione faccia bene, lui ci tiene tantissimo a questa promozione e glielo si legge negli occhi che vuole ottenere qualcosa che va al di là del rinnovo contrattuale”.

Rinnovo di Rigoni? “Stiamo trattando diversi contratti in scadenza, ma penso proprio di si”.

Sarete pronti per la Serie B? “Noi la programmazione per la serie B pensiamo di averla già iniziata l’anno scorso, abbiamo dei giocatori importanti con un profilo da Serie B, però mancano ancora 11 partite, il campionato quindi è ancora tutto da vincere. Con questo blocco dei campionati ci saranno molte incertezze, sappiamo che abbiamo un gruppo di persone importanti sia a livello societario che tecnico, che daranno tutto per ottenere grandi risultati. Alla ripresa del campionato penso che mangeremo l’erba dalla voglia di ritornare in campo”.

Si riprenderà a porte chiuse? “Forse sì, perché questo virus potrebbe avere una coda, probabilmente si riprenderà gradualmente prima di riuscire ad aprire a tutti lo stadio. Vedremo giorno dopo giorno. Finora noi non abbiamo disputato gare a porte chiuse e non so se capiterà, vedremo e se qualora alla ripresa fosse così cercheremo il modo di venire incontro ai nostri abbonati”.

La Curva Nord aperta ai tifosi vicentini? “Stiamo cercando di ripristinarla, poi valuteremo per capire come procedere, sappiamo quanto sarebbe bello avere una parte dello stadio con famiglie e ragazzi insieme che rappresentano quel senso di spensieratezza che più grandi si diventa più scompare”.

Come stanno i ragazzi? “Hanno voglia da morire di poter ricominciare. Sono abituati a stare in campo tutti il giorno, ma come tutti noi hanno voglia di ritornare alla normalità. Hanno dei programmi di allenamento personalizzati per cercare di mantenersi in forma, ovviamente non è una situazione facile per nessuno.
E’ una condizione uguale per tutte le squadre, cercheremo di fare il nostro meglio ed è una situazione che andrà valutata giorno per giorno, ma  i forti si vedono anche in queste situazioni. Prima di Natale stavamo bene e ci hanno bloccato per la sosta ma siamo ripartiti ancora forte. Ora stavamo bene e ci hanno bloccato, sta a noi ripartire con la cattiveria e con la mentalità giusta”.

Il centro sportivo di Isola Vicentina? “E’ off-limits, non è agibile e appartiene a due società e ci sono in corso anche dei processi fallimentari. Non è un opzione poterci mettere mano. In questo momento stiamo bene a Caldogno ma è pur vero che vorremmo poter dare anche un’altra valvola di sfogo a livello di campi ai ragazzi della prima squadra e al nostro settore giovanile”.

Vandeputte ricercato in Serie A e in Serie B? “Significa che è forte e che abbiamo fatto un’ottima scelta puntando su di lui, sono dei complimenti alla società e al ds. Abbiamo investito molto su di lui, per noi è un asset fondamentale, dovrebbe arrivare un’offerta irrinunciabile ma non è un opzione, ce lo teniamo molto stretto anche la prossima stagione. E poi ha un obiettivo importante quest’anno, ovvero dare una mano alla squadra per cercare di salire in Serie B”.

Prendere un giocatore di Serie A il prossimo anno? “Intanto cerchiamo di arrivare dove dobbiamo arrivare, poi faremo le nostre valutazioni”.

Qual è lo stress nell’essere Presidente di una società di calcio? “Dall’esterno sembra tutto molto divertente: allenamenti, partite, calciomercato ma in realtà ci sono molte dinamiche non semplici da gestire. Da un lato la gestione politica con la Lega, non è facile andare incontro agli interessi di 60 società e spesso ci si può scontrare, per punti di vista diversi. Però il Presidente Ghirelli è molto preparato ed è una persona ragionevole con cui si può parlare e poi il nostro dg Paolo Bedin ha un’esperienza pluriennale come direttore della Lega B e conosce molto bene le dinamiche. Siamo sempre tenuti in considerazione anche perché siamo una società seria e organizzata che vuole far calcio ad un certo livello e cerchiamo di dire cose sensate. Lo stress arriva dalla gestione dei momenti, finché le cose vanno bene è tutto più semplice, poi quando i risultati non arrivano la gestione dello stress è difficile. Anche le cose più piccole possono diventare difficili, l’aria pesante, una battuta può essere scritta in un certo momento da un giornale e diventare così una battuta infelice. Ci sono lati positivi e negativi, occorre gestire i momenti nella maniera corretta: bisogna non esaltarsi quando le cose vanno bene e cercare di essere sempre razionali e lucidi quando le cose vanno male.
Poi siamo come una società normale, ognuno ha i propri ruoli e le proprie competenze ed è giusto che queste vengano rispettate”.

Il rapporto con lo sponsor tecnico Lotto? “Abbiamo un contratto in essere che durerà per altri 2 anni, li ringraziamo per il loro lavoro, abbiamo fatto delle belle cose insieme e speriamo di poterne fare molte altre”.

Dove saremo tra 10 anni? “Spero più in alto possibile. E’ quello che vogliamo per la città, per l’impegno che ci mettono tutte le parti in causa. E’ giusto per noi, per voi, per i nostri soci che si sono imbarcati in un progetto di lungo termine e poi è bello per tutti vedere un club che ha fatto la storia del calcio italiano tornare a rivestire un ruolo importante nel calcio che conta. Ci saranno sicuramente momenti difficili ma la cosa che ho imparato in questo anno e mezzo è che qui ci sono le basi per poter fare bene. Voi amate il Vicenza e i tifosi sono la nostra prima grande risorsa, spero che continuerete a stare al nostro fianco anche quando le cose non andranno bene, come avete fatto finora, perché arriveranno anche quei momenti. I forti non si vedono quando le cose vanno bene ma quando le cose vanno male, perché sono in grado di unirsi, diventare ancora più compatti e andare oltre le difficoltà. Questo è un momento di difficoltà quindi stiamo uniti. State a casa e cercate di stare sereni. Spero di potervi vedere presto e di potervi abbracciare, vi faccio una promessa: alla prima gara in casa a porte aperte verrò in curva, così almeno ci sarà il modo di abbracciarsi anche fisicamente. Forza Vicenza!”

Pubblicato il 17 Marzo 2020

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