Di Carlo: “Tutti spingono e tutti ci credono sempre, vogliamo dare continuità”

Mister Di Carlo ha risposto in videoconferenza alle domande dei giornalisti, alla vigilia della sfida contro la Reggina.

Di Carlo: ”Sono arrivati tre punti in uno scontro diretto, speravamo di arrivarci attraverso le occasioni che abbiamo avuto davanti al portiere, non ci siamo riusciti quindi è stata una vittoria costruita attraverso il carattere e il non mollare mai di questa squadra. Tutti spingono e tutti ci credono sempre, dai giocatori a coloro che ci sono vicini, penso, quindi, che questi tre punti siano stati un premio a tutti noi. Altre volte avevamo giocato molto meglio e non siamo riusciti a portare a casa vittorie, in questa partita contavano i tre punti, fondamentali per il nostro campionato.

Come stanno i ragazzi? Le vittorie portano energia, entusiasmo e consapevolezza, siamo un po’ in difficoltà perché bisogna gestire le forze di alcuni giocatori, domani dobbiamo andare in campo con la voglia di lottare fino al 95′ come abbiamo fatto contro l’Ascoli, la squadra dovrà metterci più ferocia agonistica per cercare i 3 punti. Con la Reggina sarà una partita completamente diversa, è una squadra più quadrata, costruita per arrivare ai playoff, anche se oggi è un po’ in difficoltà. L’allenamento di oggi ci darà qualche indicazione in più, ma perdiamo Matteo Bruscagin per una problematica alla mano, non ci sarà sicuramente domani e forse in qualche altra partita. Potrebbe giocare Zonta al suo posto, ci sono tanti giocatori, come Giacomelli, Cinelli, Pasini o Bizzotto, che sabato ho lasciato fuori per turnover ma che domani potrebbero essere della partita. Abbiamo bisogno di giocatori che abbiano la testa un po’ più fresca degli altri.

Meggiorini? Lo attendiamo fino a stasera o domani mattina, ma se non giocherà ci saranno altri che stanno crescendo al suo posto come Longo e Marotta. Come sta Longo? Quando non giochi non è semplice trovare la condizione, Samuele si sta impegnando, ha bisogno di giocare, queste partite serviranno per aumentare l’autostima e la condizione di partita. Giocare al Menti è comunque un piccolo vantaggio? Noi scendiamo in campo sempre per conquistare il massimo, il gol di Padella ci ha finalmente sbloccato la prima vittoria in casa, questo ci deve dare forza e deve essere un segnale per provare a ottenere la seconda vittoria domani sera, con più ferocia e aggressività, che con l’Ascoli a tratti ci sono mancate. Quando abbassiamo i ritmi dobbiamo migliorare nella gestione. Domani affrontiamo una squadra di spessore più alto, bisognerà essere più attenti e motivati.

Come è affrontare la Reggina, costruita per essere al vertice ma che si ritrova a lottare per la salvezza? La serie B è questa, quando alzi le aspettative ma non trovi subito risultati si possono creare delle situazioni negative. Guardando alla classifica della B si capisce quali sono le 11 squadre che giocheranno per playoff e quali le altre nove che si giocheranno salvezza, retrocessione e playout. Il bello della B è che quando fai 2-3 vittorie ti puoi catapultare in una situazione di classifica completamente diversa. Serve equilibrio, continuità e uno spirito di gruppo importante. Quando parlo di gruppo non mi riferisco solo alla squadra, vale per tutti noi, ho letto e sentito troppi commenti negativi che non fanno bene né alla squadra, né ai colori biancorossi. Dobbiamo fare gruppo tutti insieme, calciatori, dirigenti, giornalisti e tifosi, dobbiamo crescere noi sul campo ma bisogna crescere anche fuori, insieme si arriva dappertutto e si può arrivare all’obiettivo. In questo momento credo che la squadra, con una partita in meno, abbia una classifica che rispecchia gli obiettivi prefissati. Bisogna spingere tutti dalla stessa parte. Commenti negativi sui festeggiamenti in spogliatoio? In B i tre punti valgono sempre, sia giocando con l’Ascoli, sia facendoli col Monza. Ci sono partite e partite, contro l’Ascoli era da vincere e lo abbiamo fatto, io in primis vorrei fare meglio ma quello che conta è l’obiettivo, sotto questo aspetto bisogna crescere. Non si considera il covid? L’ho spiegato tre volte, adesso non lo voglio più ripetere. Non voglio alibi, si va in campo cattivi, con ferocia e per ottenere il massimo. A questo gruppo non si può dire niente, difenderò sempre la mia squadra che sta dando tutto in questo momento difficile perché arriviamo da un periodo diverso dagli altri. Io voglio che tutti spingano per aiutare questa squadra ad essere un gruppo straordinario, perché sono ragazzi fantastici e stanno facendo cose eccezionali in questo momento della stagione.

Questo Vicenza riesce a giocare a ritmi bassi? La crescita in cui dobbiamo migliorare è nella gestione della gara quando non riusciamo a giocare a ritmi alti. È una crescita che va fatta con personalità, i giocatori li abbiamo, serve una crescita nel gioco, bisogna occupare meglio gli spazi, gestire la palla meglio e non perdere palloni importanti dove gli altri ci possono far male. Gli episodi dobbiamo andare a cercarli, la gestione della gara è uno dei miglioramenti che questo Vicenza deve fare. Condizione della squadra? La squadra sta bene, ma visti gli infortuni e il Covid alcuni non hanno i 90 minuti, è un dato di fatto ma non un alibi, gli uomini ci sono e io li sfrutterò. Chiunque gioca lo fa per la squadra, di testa e di gruppo stiamo bene. Ierardi? Quando c’è un’ernia, purtroppo non si riescono a capire bene i tempi di recupero. Ci manca Ierardi, così come ci mancano Pontisso, Nalini e Vandeputte, stanno meglio, speriamo di recuperarli prima possibile “.

Pubblicato il 21 Dicembre 2020

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