Giovanni Colella: “Con la testa e con il cuore non me ne ero mai andato”

Conferenza stampa di mister Colella, tornato alla guida dei biancorossi. Davanti ai giornalisti con il Direttore Generale Paolo Bedin e il Direttore Sportivo Werner Seeber.

Paolo Bedin: “Bentornato a mister Colella, a nome della proprietà con in testa Renzo Rosso, della società e a nome mio. Le circostanze che ci portano qui oggi, sono note a tutti. Volevo solo precisare che la decisione è stata immediata, unanime ed è stata l’unica opzione che abbiamo preso in considerazione, dopo la sconfitta di Verona.
La nostra posizione in classifica? Non ci aspettavamo di trovarci in questa situazione, è il primo anno di un progetto, ma pensavamo che la parte sportiva potesse essere più fluida. L’obiettivo è risalire e la Coppa diventa importante per l’ingresso nei playoff”.

Werner Seeber: “Dobbiamo guardare meno quanto accaduto nelle ultime settimane. Domani per noi è un giorno importante, dobbiamo far bene e ritrovare il nostro spirito. Dobbiamo portare avanti il nostro percorso di crescita, tante cose purtroppo non si possono sapere a priori e molte le abbiamo capite. E’ un processo di crescita generale di tutta la società. La rosa è comunque competitiva, di certo non sono diventati tutti scarsi, nel calcio esistono questi momenti in cui l’autostima purtroppo è bassa e certi meccanismi non sono più rodati. Cercheremo di lavorare su questi problemi”.

Giovanni Colella: “Sono molto contento di essere qui, con la testa e con il cuore non me ne sono mai andato. Per me è una soddisfazione tornare qui perché per me era stata un’esperienza bella, perché questo è un ambiente dove si può lavorare bene in quanto c’è calore, seguito, passione e una società importante. Il fatto di essere richiamato a guidare i biancorossi testimonia che la stima reciproca che c’era è reale. Ci sono state delle circostanze che hanno portato a prendere determinate decisioni, dalle situazioni negative tutti possono imparare qualcosa, perché ti portano a ragionare su ciò che si poteva fare meglio. Questo vale per tutti: per le società, per gli allenatori e per i giocatori. La cosa importante è riuscire a ribaltare le situazioni negative trasformandole in opportunità. Renzo Rosso? Ci siamo parlati, mi ha chiamato e ci siamo chiariti. Tra persone intelligenti ci si mette 5 minuti a chiarirsi, perché si riconosce che forse mezza ragione ce l’aveva uno e l’altra mezza ce l’aveva l’altro.
La squadra l’ho trovata bene, è stata ben allenata ed è in buona condizione. Sono un po’ in difficoltà mentalmente e in sfiducia, c’è da lavorare su questo. I giocatori nuovi? Li conosco bene, sono degli ottimi ragazzi che si sono ambientati bene. Penso possano portare dal punto di vista morale e di esperienza qualcosa in più al gruppo. E’ comunque una squadra diversa per certi versi, sul piano numerico delle scelte è aumentata la rosa e questo dà maggiori possibilità nelle decisioni. Modulo? Non ho il tempo per le variazioni, ma il problema della squadra non è tattico. Bovo può fare il centrale, Bianchi pure e poi è stato preso Pontisso che è un ottimo giocatore.
Il pubblico è sempre stato molto civile e di supporto alla squadra. Noi dobbiamo far sì che la gente ci applauda andando sempre a mille. I giocatori non devono stare nella loro zona di comfort, in cui per non rischiare, non fanno. Bisogna uscirne. Non è una squadra di brocchi, ha dei limiti, ma non sono derelitti. La differenza tra una squadra forte e una meno è la velocità in cui si riesce ad uscire da un momento negativo. Siamo all’interno di un percorso di crescita e nel suo essere è una squadra che ha dei valori, altrimenti non avrebbe disputato quell’inizio di campionato”.

Pubblicato il 26 Febbraio 2019

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