La cerimonia in memoria di Armando Frigo

Da oggi lo stadio Menti ricorderà per sempre con una lapide commemorativa, Armando Frigo, calciatore vicentino cresciuto in biancorosso e amico fraterno di Romeo Menti.

Con la maglia del Vicenza disputò 92 partite, siglando 36 reti, prima di passare alla Fiorentina con cui vinse anche la Coppa Italia. Si arruolò nell’Esercito pur potendo beneficiare della dispensa in quanto giocatore professionista, fu inviato in zona di guerra nell’attuale Montenegro, alle Bocche di Cattaro, sull’allora costa dalmata. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, gli fu ordinato di difendere con i suoi uomini la strada tra Crkvice e Ledenice, dove affrontò l’assedio dei nazisti a copertura dei nostri soldati che nel frattempo si erano uniti ai partigiani slavi. Vi fu una valorosa resistenza condotta fino a che l’esiguità delle armi, dei viveri e degli uomini lo consentirono. Fu così che Frigo e altri tre ufficiali si consegnarono ai tedeschi decidendo di non togliersi le mostrine affinché ricadesse su di loro la responsabilità della resistenza in modo da evitare una ritorsione sul resto dei soldati. Dopo un processo sommario i quattro ufficiali furono condotti in una radura e fucilati alle spalle, in segno di spregio come si era soliti fare con i traditori.
La resistenza e il sacrificio non furono vani, in quanto gli uomini ancora rimasti della Divisione, riuscirono nel frattempo a completare la ritirata e a raggiungere le Bocche di Cattaro per imbarcarsi sulle navi della Regia Marina con le quali fece ritorno in Italia.

Dei quattro ufficiali che sacrificarono la propria vita solo uno, per ragioni legate alla procedura burocratica di conferimento, fu decorato con la medaglia d’oro al valor militare, mentre il vicentino Armando Frigo è rimasto uno dei tanti eroi dimenticati della Seconda guerra mondiale.

L’iniziativa per ricordare l’uomo, il calciatore e l’eroico gesto di umanità che l’ha visto protagonista in un periodo storico buio, alla presenza del Sindaco della Città di Vicenza Francesco Rucco, il consigliere comunale Ivan Danchielli, il sindaco di Roana Elisabetta Magnabosco, il direttore generale del LR Vicenza Paolo Bedin e alcuni parenti e amici di famiglia di Armando Frigo, tra i quali la nipote Donata Frigo.

 

Pubblicato il 23 Aprile 2021

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