Nel post partita, il Presidente Stefano Rosso ha commento la gara contro il Pordenone.

“Il Pordenone non lo scopriamo di certo noi. E’ una squadra matura, fisica, organizzata, ha fatto una prestazione attendista e quando è stato il momento di darci il colpo ce l’hanno dato. Siamo stati bravi a recuperarla, ma sono dispiaciuto perché dovevamo fare meglio nella prima parte del secondo tempo. Noi siamo il Vicenza e dobbiamo dare quel qualcosa in più, soprattutto se vogliamo raggiungere risultati importanti. La squadra è buona e l’abbiamo dimostrato, dobbiamo dare tutto. Dobbiamo fare un passo in avanti nell’interpretazione delle gare, altrimenti saremo sempre una squadra incompiuta. Il Pordenone con una spallata ci spostava, dobbiamo essere più maliziosi. I ragazzi si impegnano, sono bravi, ma per arrivare dove dobbiamo arrivare occorre mettere più testa e carattere. Testa nel gestire le partite, carattere nello spostare l’avversario. Ci manca ancora un filino per passare da essere una buona squadra ad essere un’ottima squadra.

Il gol su calcio d’angolo? Il problema è come abbiamo gestito la palla prima, lì è un tema di testa e carattere. Siamo solidi e l’abbiamo dimostrato recuperando la partita, dobbiamo solo gestire meglio la partita. Dobbiamo usare i nostri tifosi che ci danno una grossa mano e aizzarli contro l’avversario, sono un’arma vincente, ma loro giustamente più di incitarci e cantare non possono fare. Dobbiamo essere bravi noi, se giochiamo sempre come gli ultimi 15 minuti probabilmente vinci. Il nostro è un percorso di crescita, questo è un ottimo gruppo, mi piace il loro impegno. Abbiamo un bravissimo mister, come lo era anche Colella, mi piace l’approccio al lavoro che hanno i ragazzi. Il primo anno il Pordenone si è salvato per il rotto della cuffia e ora è primo, è un percorso di crescita e programmazione.

Dove dobbiamo arrivare? In Serie B. Se non è quest’anno, è il prossimo, altrimenti quello dopo. Ma non siamo qui per perdere tempo, accontentarci o buttare soldi. Nessuno di noi vuole stare in questa categoria. Investimenti? Non è un concetto giusto, il Pordenone che è in testa con ampio vantaggio ha speso forse la metà di quelle che hanno dichiarato ad inizio anno che volevano vincere il campionato. La programmazione è il vero lavoro che va fatto, poi la qualità ovviamente aiuta, perché la buona volontà non basta.

Un voto ai biancorossi? 6,5 il lavoro premia. Il primo tempo sarebbe stato da 7, poi abbiamo subito il gol, il mezzo voto in più è per averla riacciuffata contro una squadra fortissima. Ma possiamo far vedere qualcosa di più.

I nuovi soci? E’ questione di giorni, gli accordi sono chiusi. Manca la firma dal notaio, è puramente un aspetto formale, ma non chiedetemi i nomi perché non è corretto in quanto ci sarà la presentazione di questa nuova squadra”.

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