Nalini “Giocare qui è come essere in 12 in campo, dal pubblico una spinta incredibile”

E’ stato presentato oggi Andrea Nalini, esterno classe ’90,  arrivato dal Crotone nella sessione di mercato invernale.

Nalini: “Ho già rotto il ghiaccio, man mano che passa il tempo sto trovando sempre più legame con i compagni, con le dinamiche in campo e con le indicazioni del mister. Ho sempre sentito da parte del Vicenza l’interesse e la voglia di prendermi, il Crotone voleva che fossi rimpiazzato da un altro giocatore e finché non si sbloccava la situazione non potevo essere ceduto. Alle fine è successo tutto nelle ultime ore, mentre ero in ritiro ad Empoli con la squadra e sono felicissimo di essere riuscito ad arrivare qui. Nella mia indole c’è sempre la dedizione al lavoro e in qualsiasi realtà io mi trovi, cerco di dare tutto e di fare il professionista al 100%. Sono anche vicino a casa ed è tutto un valore aggiunto. Ho trovato un ambiente familiare, dal primo giorno mi sono sentito a mio agio con i compagni, con gli addetti ai lavori, con la società e con il mister, sono in una squadra prima in classifica, ho già visto il gruppo che c’è, cerco di mettermi subito a disposizione del mister e di imparare le dinamiche di gioco per arrivare a conquistare il nostro obiettivo finale. Negli ultimi 2 anni a Crotone con Stroppa  giocavo come seconda punta nel 3-5-2, erano altri movimenti adesso devo ripristinare un po’ tutto. Nei primi 2 anni lì invece ho fatto l’esterno e secondo me è dove riesco a far risaltare di più le mie caratteristiche. Col passare dei giorni cerco di assimilare sempre di più i meccanismi e le tattiche di campo per dare il mio contributo già da domenica. Destra o sinistra per me è indifferente, mi piace molto la palla in profondità ma mi piace anche venire tra le linee, che è anche ciò che ci chiede il mister, spero di farlo vedere il prima possibile. Non conoscevo personalmente nessuno della squadra, ma so che sono tutti bravi ragazzi e un grande gruppo, sono qui anche per questo.

Non avevo mai giocato qui a Vicenza ma già col Gubbio ho visto che l’atmosfera è incredibile, giocare qui è come essere in 12 in campo, si sente una spinta incredibile, ho anche avuto il piacere di attaccare sotto la nostra Curva e ho sentito tutta la spinta che il pubblico può dare. Ho scelto il 7 perché era il numero che avevo a inizio carriera, perciò è stato un po’ come ritornare alle origini. Fisicamente sono integro, non ho alcun fastidio o dolore. Sono venuto qui per dare il mio contributo e sappiamo tutti qual è il nostro obiettivo finale, devo fare bene affinché la società e l’ambiente siano contenti di me, per poter rimanere il più possibile qui a Vicenza.

Modello di riferimento? Per le caratteristiche e i movimenti mi piace molto Callejon, come gioco e come movimenti in campo. La mia famiglia è molto felice che io sia venuto qui, quasi non ci credevano dopo 8 anni passati al Sud, perché ci sarà la possibilità di starmi più vicino sia in campo che a casa e di vedere più spesso anche mio figlio Elia.

I miei inizi alla Virtus Verona? Sono cresciuto inizialmente a Villafranca, poi ho fatto 3-4 anni alla Virtus Vecomp, mi porto molti legami, soprattutto con il mister nonché Presidente, ma gioco al Vicenza e darò il massimo nella sfida”.

Pubblicato il 7 Febbraio 2020

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