Un busto in memoria di Alfonso Santagiuliana nel centenario della sua nascita

Nella settimana del centenario della nascita di Alfonso Santagiuliana, che ricorre il 30 dicembre, si è svolta allo stadio Menti una cerimonia in ricordo dello storico giocatore biancorosso. Per l’occasione è stato presentato il busto in bronzo dedicato alla memoria di Santagiuliana e da oggi situato all’interno dello stadio Romeo Menti, davanti alla sede del club.

Campione d’Italia con il Torino nel 1945-46 e storico calciatore vicentino con ben 311 presenze, nei 13 anni in cui ha indossato i colori biancorossi, Alfonso Santagiuliana è stato ricordato con una statua raffigurante il suo volto voluta dai figli e realizzata dal maestro scultore Adriano Marzari. Il busto è collocato sopra una grande V in cemento prodotta da Amcps.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, il vicesindaco con delega allo sport Matteo Celebron, il direttore generale del LR Vicenza Paolo Bedin, il primo cittadino di Cornedo Vicentino Francesco Lanaro e i figli del calciatore Antonio e Elisabetta Santagiuliana.

Ad aprire la cerimonia il dg Paolo Bedin: “Porto i saluti in rappresentanza della proprietà e della società. Sono solo perché come sapete abbiamo un gruppo squadra che purtroppo sta trascorrendo questi giorni in isolamento o in quarantena, a causa del momento complesso che sta caratterizzando il paese. E’un giorno importante perché domani sarà il centesimo anniversario dalla nascita di Alfonso Santagiuliana che è il terzo biancorosso di sempre per numero di presenze con la nostra maglia, dopo Savoini e Menti. Rappresenta un pezzo importantissimo di storia biancorossa con le sue 311 presenze in campionato e peraltro vinse anche uno Scudetto con il Grande Torino. Ringrazio per la loro presenza il Sindaco della Città di Vicenza Francesco Rucco, il Vice Sindaco Matteo Celebron e il Sindaco di Cornedo, Francesco Lanaro, città natale di Alfonso. Siamo felici di poter ospitare un busto con il volto di Alfonso, sotto la sede storica della nostra società e dento lo stadio che ha visto le sue gesta sportive. Alfonso è stato un personaggio sempre presente, grazie anche al ricordo portato avanti dal figlio Antonio e da Elisabetta con il Memorial che dal 1995 lo ricorda in modo straordinario. Mi piace anche ricordarlo come un personaggio della nostra città, molto presente nella vita cittadina. Siamo felici di essere qui per presentare questo busto che accoglierà tutte le persone che entreranno allo stadio Menti”.

“Con questa cerimonia e con la realizzazione del busto – ha affermato il sindaco di Vicenza Francesco Rucco – manteniamo la memoria di un calciatore che ha portato il nome di Vicenza a livello nazionale e internazionale, come abbiamo fatto e stiamo facendo anche per altre personalità importanti come Romeo Menti e Paolo Rossi. Rivolgo un ringraziamento particolare ai figli per il loro continuo impegno nell’alimentare il ricordo del papà, alla società per il sostegno dimostrato verso queste iniziative e al sindaco di Cornedo Francesco Lanara, oggi presente per rappresentare le origini di Alfonso Santagiuliana”.

Ringrazio Antonio per l’invito – gli fa eco il Sindaco di Cornedo Francesco Lanaro – la nostra città ricorda Alfonso con lo stadio a lui dedicato ma soprattutto in paese c’è ancora chi ricorda la sua casa e la sua famiglia. Un pizzico di orgoglio vicentino ma anche un pizzico di orgoglio cornedese per aver dato le origini a questo grande campione che ha portato il nome di Vicenza e di Cornedo ai massimi livelli sportivi”.

Infine la chiusura affidata al figlio Antonio Santagiuliana: “Grazie a tutti voi per essere qui oggi, ringrazio il Sindaco e la Società per avermi concesso di posizionare il busto all’interno dello stadio nel ricordo di mio padre che ha vestito questi colori per 13 anni. Questo stadio era la sua seconda casa, quando veniva ad allenarsi mi portava qui e giocavo in questi spazi mentre lo aspettavo. Mio padre ha iniziato nel 1939 al Vicenza e nel 1941 lo ha portato con i suoi compagni in Serie A, nel 1942 è stato convocato dal ct Pozzo in Nazionale prima dello stop causato dalla Guerra. Nel 1945 ha avuto la fortuna di vincere lo Scudetto con gli Invincibili, la sua fortuna fu che mia madre non volle più abitare a Torino e rientrarono così a Vicenza, scappando così dalla terribile tragedia del 1949. Nel 1953/1954 ha concluso la carriera con Savoini, Menti, Volpato e Campana, con la R sul petto. Spero che papà adesso da qui dentro lo stadio possa vegliare anche sulla squadra biancorossa”.

Pubblicato il 29 Dicembre 2021

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