Zonta: “La partita con la Virtus Entella rappresenta la prima di quattro finali”

Loris Zonta ha risposto in videoconferenza alle domande della stampa, in vista della sfida di campionato contro la Virtus Entella.

“Come abbiamo preparato la gara contro la Virtus Entella? L’abbiamo preparata bene, siamo molto motivati, vogliamo andare a Chiavari per vincere la partita e ottenere il massimo risultato, vogliamo riscattarci da queste 3 sconfitte, da cui arriviamo. In queste due settimane ci siamo preparati molto bene, soprattutto nei dettagli, cercheremo di dare il massimo. La partita di Chiavari rappresenta la prima di quattro finali per noi. Sicuramente è una partita difficile perché l’Entella ha appena cambiato allenatore e ha fatto un ottimo punto con il Pescara, quindi saranno sicuramente agguerriti. Noi dovremmo avere più motivazioni per conquistare in queste quattro partite quello che è il nostro obiettivo. Abbiamo recuperato dei giocatori importanti e questa è sicuramente una buona notizia in vista della partita.

Strascichi per le 3 sconfitte consecutive? Le abbiamo superate, perché dopo ogni sconfitta è giusto metterci una pietra sopra, ripartire, tirare una linea e ripartire con il lavoro sul campo. Noi siamo motivati a conquistarci quello che è il nostro obiettivo sul campo, abbiamo preparato molto bene questa partita e non vediamo l’ora che arrivi sabato, per andare in campo e fare del nostro meglio.

La mia stagione? La giudico positiva, abbiamo queste quattro finali da giocare che sono decisive per il nostro cammino, ma sono molto fiducioso della mia squadra e dei miei compagni, perché vedo in tutti la voglia di arrivare fino in fondo e ottenere qualcosa di importante, quindi sono molto positivo.

Il mio contratto? Adesso l’importante è finire bene il campionato, mancano quattro partite. Quando concluderemo il campionato, raggiungendo il nostro obiettivo, avremo il modo e il tempo per parlarne con la società e vedere il da farsi. Io sto bene a Vicenza, ormai è il terzo anno che sono qui e mi sento a casa, spero di continuare il mio rapporto con la società. Come dicevo prima, ora è giusto concentrarsi sul campo, finire al meglio questa stagione e poi ci sarà sicuramente il tempo e il momento per parlarne.

Un momento nel quale si potevano raggiungere i playoff? Noi come tutta la squadra eravamo concentrati sul nostro obiettivo, sapevamo che la salvezza era qualcosa di difficile, non ci siamo mai montati la testa abbiamo sempre cercato di tenere i piedi per terra anche dopo le vittorie con il Cittadella e il Pescara, purtroppo poi sono arrivate le sconfitte, ma questo fa parte della Serie B perché è un campionato difficile e lo sapevamo. Come detto il nostro obiettivo era quello di conquistare la salvezza e penso che siamo in linea con i nostri obiettivi e cercheremo di portarlo fino in fondo.

Il mio ruolo preferito tra quelli ricoperti? Beh sicuramente la mezz’ala è il mio ruolo naturale, è da tanti anni che gioco lì, nel centrocampo a tre mi trovo meglio, ma poi in base alle necessità del mister e della squadra, so riadattarmi e dare il meglio di me stesso anche in un altro ruolo, vista anche la situazione difficile. Quando abbiamo avuto l’emergenza Covid e abbiamo perso tantissimi giocatori, c’era bisogno da parte di tutti di uno spirito di adattamento e penso si sia visto soprattutto nel periodo di Novembre e Dicembre, dove tutti hanno messo qualcosa in più per sopperire alle mancanze.

Le sconfitte da cosa sono dipese? Non è facile analizzare una sconfitta, perché quando si perde ci sono sempre mille motivi. Abbiamo incontrato sicuramente delle squadre forti e con grandi motivazioni, le stesse che avevamo noi, non siamo stati bravi a metterle in campo come in altre partite, è mancata quella cattiveria e determinazione che invece ci ha portato ad ottenere grandi risultati con le altre squadre e questo penso sia stato il frutto di queste tre sconfitte. Comunque il valore degli avversari era notevole, pur avendo giocato una buona partita con il Lecce dal punto di vista dell’atteggiamento, anche nella qualità messa in campo, abbiamo affrontato una squadra che punta ad andare in Serie A direttamente.

I miei studi? Stanno andando bene, ho dato un’esame anche ieri, mi mancano 4-5 esami per laurearmi, e spero all’inizio della prossima stagione, quindi verso Ottobre-Novembre, di raggiungere anche questo obiettivo che è per me molto importante. L’esame di ieri? Ho dato “Economia del capitale umano” e adesso mi mancano esami come “Diritto Commerciale” e “Psicologia del lavoro”, che sono comunque degli esami tosti e spero di riuscire a darli nel periodo di pausa che ci sarà finito il campionato.

Quale squadra mi ha impressionato di più? Sicuramente il Lecce, sia all’andata che al ritorno, perché penso che sia una squadra con dei grandissimi giocatori, che oltre a giocare bene, hanno individualità veramente forti, che magari non ho visto nelle altre squadre”.

Pubblicato il 29 Aprile 2021

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