Zonta & Zarpellon: “L’obiettivo è rimanere in biancorosso il più a lungo possibile e fare sempre meglio”

Appuntamento live sul nostro profilo ufficiale Instagram con LR On Air. Quest’oggi in compagnia in una diretta condivisa di Loris Zonta e Leonardo Zarpellon che hanno risposto alle curiosità dei tifosi.

Tutte le curiosità rivolte a Loris Zonta:

Come è giocare davanti la cornice del Menti? “E’ veramente bello, senti tutto il calore delle persone che ti sostengono, non solo in casa ma anche in trasferta”.

Cosa farete in caso di promozione? “Faremo sicuramente tanta festa, ma prima di tutto bisogna sperare di ritornare a giocare e di conquistarci questa promozione sul campo, poi dopo penseremo alla festa”.

Il rinnovo? “Ieri è stato ufficializzato il mio rinnovo e volevo ringraziare la società per avermi dato questa possibilità e sono molto felice di indossare questa maglia per un’altra stagione”.

Cosa prenderesti da Zarpellon? “Gli ruberei lo spunto, è rapido, sa saltare l’uomo. E un po’ la stravaganza, ogni tanto si inventa qualche giocata interessante”.

Il colpo d’occhio a Cesena? “È stata sicuramente una partita di categoria superiore, c’era tantissima gente, con una cornice di pubblico così è molto più bello”.

Vi mancate tra di voi? “Abbastanza, vederci così poco sembra davvero strano, prima eravamo abituati a vederci tutti i giorni”.

Chi è il tuo idolo? “Non ho un idolo particolare, ma essendo interista forse Sneijder”.

Il centrocampista che ti ha più impressionato di più oltre i vostri? “Giorgione che era all’Albinoleffe l’anno scorso”.

Il tuo gol più bello? “Quello dell’anno scorso con la Ternana, però anche quello di Gubbio di quest’anno è stato bello”.

Correte anche voi per Cinelli? “Cine è un giocatore importante per noi, cerchiamo di prendere spunto da lui, è un giocatore molto intelligente e ha esperienza da vendere. Noi cerchiamo di rubargli qualcosa, se c’è da correre un po’ di più lo facciamo”.

Come stai vivendo questo momento di stop? “Tra allenamenti e studi, bene. Ci manca il campo e la quotidianità, ma il momento è questo, dobbiamo restare a casa e cercare di superarlo il prima possibile”.

Forte l’Under 17 al giovedì? “Si molto bravi, una bella squadra. Noi giovedì arriviamo pesanti dai carichi di lavoro, mentre loro sono tanto piccolini e rapidi”.

Quanto è importante avere in Serie C un mister e uno staff tecnico come il vostro? “Sicuramente è molto importante. Con il mister e lo staff in campo facciamo davvero tante cose, sono un’arma in più per noi”.

Chi è il giocatore più forte del Vicenza? “Sono d’accordo con Leo su Pontisso e Cappelletti ma aggiungerei anche Jari Vandeputte. Però siamo una rosa ampia con tanti giocatori bravi e tutti insieme stiamo facendo qualcosa di importante”.

Cosa è cambiato da Bassano a Vicenza? “Cambiano le prospettive e le aspettative, a Vicenza ci si aspetta molto di più e quindi si è portati a dare di più in campo”.

L’emozione più grande della tua carriera? “La vittoria a Cesena di quest’anno io l’ho vissuta davvero come qualcosa di importante, la festa in spogliatoio mi ha dato una carica pazzesca”.

Il più permaloso della squadra? “Grandi. Venendo da Bassano facciamo la strada insieme, ci divertiamo a fargli gli scherzi e prenderlo in giro, cosa che fa anche lui ovviamente”.

Il più colto della rosa? “Ci sono tanti giocatori che hanno esperienza e che sanno prendere decisioni giuste in momenti importanti. A livello di studio forse Brusca e Cappe”.

Come è il mister con voi giovani? “Bravo, ci dà i consigli giusti, tante volte ci dice la parola in più per spronarci”.

Da quale compagno di reparto stai imparando di più? “Prendo spunto un po’ da tutti i miei compagni di reparto, da Rigoni, da Cinelli. Spesso mi confronto molto con Pontisso perché c’è sempre da imparare. E anche da Fede Scoppa che si ferma sempre a parlare e dare consigli, ormai è come un nostro papà”.

Con che compagno vi trovate meglio in rosa? “Con Leo ovviamente, ormai siamo fratelli. Però ridiamo e scherziamo con tutti, siamo un bel gruppo.

Chi è il più pazzo in spogliatoio? Il più tranquillo? “Pasini e Ale Marotta. Davide Bianchi e Luca Barlocco invece sono i più tranquilli”.

Avete amici non professionisti che sono più forti di voi a casa? Ho amici che non sono riusciti a diventare giocatori per questioni di carattere o fisico, ma quando d’estate facciamo i tornei di calcetto vedo bei giocatori”.

Come sta andando con l’Università? “L’Università sta andando bene, sto cercando di dare alcuni esami in questo periodo che siamo fermi, spero di laurearmi presto”.

Il Vicenza diventerà come l’Atalanta? “Speriamo con il tempo, la società è solida e ha un progetto serio, speriamo di meritarci sul campo le categorie ed arrivare il più in alto possibile”.

Che alimentazione avete? Sgarrate? “Durante la stagione cerchiamo di rispettare il più possibile la dieta, anche perché sgarrare significa rischiare maggiormente gli infortuni”.

Il giocatore che dà più carica prima dell’inizio delle partite? “Padella”.

Volete rimanere qui a Vicenza? “La speranza è quella di giocarcela sempre con questa maglia, vincere più partite possibili e salire di categoria”.

Chi è il capitano della squadra? “Sicuramente Bizzotto, poi questa squadra è composta da tanti capitani come dice sempre il mister, ci sono tanti giocatori spessori che uniti possono essere rappresentativi dentro e fuori dal gruppo”.

Che squadra tifi? “Inter”.

Che consigli vi danno i giocatori più vecchi? “Tattici, avendo più esperienza, su come muoverci in campo e cerchiamo di prendere spunto da loro”.

Ma se giocassi contro l’Inter la lasceresti vincere? “Assolutamente no. Non si lascia mai vincere un avversario”.

Chi è più forte a Fifa tra i due? “Ovviamente io”.

Ti piace cucinare? “Non mi dispiace, ogni tanto provo, ma non sono a livello di Cappelletti”.

Vivi da solo? “No. Tra l’altro qui dove abito a Cartigliano ho qualche problema di connessione (ride, ndr)”.

Chi è più forte a Fortnite? “Zarpe assolutamente, non so nemmeno giocarci, ma mi piace guardarlo”.

Messi o Giacomessi? “Giacomessi assolutamente”.

Quando hai capito che fare il calciatore sarebbe stato il tuo lavoro? “Non puoi mai capirlo, non sei mai sicuro che sarà il tuo lavoro, ogni anno devi cercare di dimostrare di poterci essere l’anno prossimo. E’ un lavoro precario”.

La cosa più bella delle Universiadi? “La cerimonia di apertura che è simile a quella delle Olimpiadi e riuscire ad ottenere la medaglia di bronzo”.

Giacomelli e Bianchi vi hanno dato una mano nell’inserimento? “Giacomelli conosceva bene l’ambiente e ci ha spiegato com’era la piazza”.

Siete scaramantici come Padella? “Non lo sono per nulla”.

Chi sono i tuoi primi tifosi? “I miei genitori”.

Vi sentite mai troppo sotto pressione a causa della Curva? “No, sarebbe un controsenso. La Curva è lì per darci una mano e sostegno dall’inizio alla fine”.

Cosa pensi dall’Ambiente? “Si sta bene, abbiamo creato un bel feeling tra noi, la società e i tifosi e speriamo di poterlo portare avanti”.

Ricordi il rigore quando eri a Pisa contro il Vicenza? “Purtroppo ancora molto bene. Ancora adesso non mi fa dormire, però ormai è un episodio passato”.

Chi cura meglio lo stile in squadra a livello di vestiti in squadra? “Se fosse ancora qui direi Bonetto. Ci sono stili diversi e poi c’è lo stile Giacomelli che è unico”.

Perché hai scelto il numero 6? “Perché mi piace ed è il numero di Pogba e mi piace come stile di giocatore”.

Che esercizi fate? “Ringraziamo il Prof che ci manda sempre esercizi diversi e programmi personalizzati per mantenerci in forma”.

Parte dell’allenamento che ti piace meno? “I calci piazzati”.

 

Tutte le curiosità rivolte a Leonardo Zarpellon:

Come è giocare davanti la cornice del Menti? “Si provano molte emozioni. Io che ero abituato a giocare al Bassano con meno tifosi, trovarmi qui al Menti è differente, è magnifico giocare con una Curva così, quando sei in campo magari si è troppo concentrati, ma quando sei in panchina ti accorgi veramente che è una Curva fantastica”.

Più forte Carpi o Reggiana? “Sono due squadre differenti, la Reggiana gioca bene, il Carpi è più fisico perciò preferisco la Reggiana a livello di gioco”.

Quante ore giochi alla playstation? “2 o 3 orette massimo, adesso che stiamo a casa (ride, ndr)”.

Che caratteristica vorresti avere di Loris? “La capacità di stare in campo, l’intelligenza calcistica e la resistenza. Mi piace il fatto che sia molto tattico e ordinato in campo”.

Vi mancate tra di voi? “Molto, oltre che essere compagni siamo anche amici fuori dal campo, usciamo spesso insieme”.

Il tuo idolo? “Henry, mi ispiro a lui, mi piacciono le sue caratteristiche fisiche e tecniche. Adesso mi ispiro molto ai giovani, soprattutto della Premier League”.

Miglior gol fatto finora? “Ne ho fatti solo due l’anno scorso, uno in campionato uno in Coppa Italia, sicuramente quello in campionato è più bello”.

Cosa farai in caso di promozione? “Non saprei, ditemi voi, mi sono già fatto biondo per conto mio”.

Capelli biancorossi? “Si potrebbe fare”.

Chi è il giocatore più forte del Vicenza? “Siamo una rosa di grande livello, a me piacciono molto Simone Pontisso e Daniel Cappelletti”.

Cosa è cambiato da Bassano a Vicenza? “A Bassano non giocavo, venivo dalla Berretti e facevo soprattutto panchina. Per me quindi è stato un grande passaggio perché ho fatto l’esordio al Menti, l’anno scorso. Non è stato facile ma allo stesso tempo molto importante”.

L’emozione più grande della tua carriera? “Sicuramente l’esordio, il gol. Quest’anno mi è piaciuta molto la vittoria a Trieste, lì mi sono divertito proprio”.

Da quanto vi conoscete con Loris? “Ci conosciamo da tre anni, io lo seguivo molto all’Inter, era un po’ un idolo, adesso sono diventato io il suo idolo (risate, ndr)”.

Il più permaloso della squadra? “Sicuramente Grandi (ride. ndr)”.

La vittoria più importante di quest’anno? “Carpi, Cesena, la vittoria in Coppa Italia contro il Padova dopo aver perso”.

Ti senti pronto per una stagione da titolare? “Sinceramente non vedo l’ora di fare una stagione da titolare, se il mister non mi sta dando molto spazio ora si vede che non sono ancora pronto. In squadra ci sono un sacco di persone con esperienza, lasciamo giocare i vecchi (ride. ndr)”.

Come è il mister con voi giovani? “Ha un carattere forte il mister, a volte può essere un po’ duro ma bisogna saperlo prendere”.

Da quale compagno di reparto stai imparando di più? “Un po’ da tutti, da Rigo forse per come si sta in campo e si gioca palla a terra, da Fede Scoppa che mi sta molto dietro, adesso che è arrivato Nalini vorrei prendere spunto da lui, anche se ho avuto ancora poco tempo”.

Con che compagno vi trovate meglio in rosa? “Beh Loris, ma anche con gli altri giovani, tutti i ragazzi sono simpatici come Liviero, ma anche con quelli più vecchi tipo Arma”.

Chi è il più pazzo in spogliatoio? Il più tranquillo? “Pasini e Ale Marotta. Davide Bianchi invece è tranquillo”.

Lo scherzo migliore in spogliatoio? “Lo scherzo principle è tirarci addosso l’acqua fredda delle vasche (ride, ndr).

Chi è più forte tra Bizzotto e Padella a ping pong? “Non lo so, siamo nell’altro spogliatoio. Però ho sentito che è una bella sfida”.

La partita a Gubbio? “Assist mio e gol con pallonetto di Zonta…è finito il calcio (ride, ndr)”.

Che alimentazione avete? Sgarrate? “Cerchiamo di mangiare il meglio possibile, in quarantena è sicuramente più difficile. Ogni tanto nei giorni liberi si sgarra”.

Hai la morosa? “Sono l’unico single della squadra, anzi lancio un appello. Quando ci sono le scene di squadra con le morose, mi trovo sempre ad essere da solo (ride, ndr).

Il giocatore che dà più carica prima dell’inizio delle partite? “Padella”.

Volete rimanere qui a Vicenza? “L’obiettivo è rimanere qui il più a lungo possibile e riuscire a fare sempre meglio. Io ho altri due anni di contratto e Zonta un altro”.

Meglio un tunnel o un gol? “Ho perso la mania dei tunnel che avevo un tempo. Meglio il gol, ce ne vorrebbe uno ora”.

Che squadra tifi? “Inter”.

Che consigli vi danno i giocatori più vecchi? “Tanti. Principalmente di campo, ma a volte anche sulle risposte da dare”.

Ma se giocassi contro l’Inter la lasceresti vincere? “Mai”.

Chi è più forte a Fifa tra i due? “Non gioco a Fifa”.

Il mezzo e mezzo? “Non mi piace tantissimo

Ti piace cucinare? “No al massimo riesco a fare una pasta in bianco o al tonno”.

Vivi da solo? “No, vivo ancora con i miei, purtroppo. Ma ha i suoi lati positivi (ride, ndr)”.

Chi è più forte a Fortnite? “Pizzignacco, il terzo portiere”.

Quando hai capito che fare il calciatore sarebbe stato il tuo lavoro? “Loris ha fatto un percorso diverso rispetto al mio, a 14 anni è andato all’Inter. Io sono entrato nei professionisti da poco più di un anno e ogni stagione devo provare a giocarmela”.

Giacomelli e Bianchi vi hanno dato una mano nell’inserimento? “Forse più Giacomelli che Bianchi che è più riservato. Ma ci ha aiutato molto il fatto che in una decina, venendo da Bassano, ci conoscevamo già”.

Siete scaramantici come Padella? “Proprio zero”.

Chi sono i tuoi primi tifosi? “Mio papà e mia cugina Chiara”

Chi cura meglio lo stile in squadra a livello di vestiti in squadra? “Bella domanda. Ci sono stili diversi, ci sono sfide a livello di style. C’è chi si veste male, chi è più tamarro, chi più elegante (ride, ndr)”.

Zico o Zidane? “Zidane”.

Attaccante più forte della nostra rosa? “Sono tutti diversi e si combinano bene tra loro. Arma e Saraniti sono più fisici. Marotta ha più spunto, Guerra è bravo nei movimenti. Mi piace molto Simo infatti”.

Che esercizi fate? “Io sono fortunato rispetto agli altri perché abito in campagna e ho il giardino e riesco ad allenarmi meglio, rispetto a chi vive in città”.

In che ruolo ti trovi meglio? “Mezzala anche se tatticamente devo ancora imparare molto”.

Fai arrabbiare spesso Mimmo? “Ogni tanto diciamo”.

Pubblicato il 31 Marzo 2020

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